Descrizione: Descrizione: img1  LA SERLIANA        

                                        Associazione culturale

 

 

Giovedì 12 gennaio 2012

 

Evocazioni dell’antico nella Roma del ‘500:

Villa Turini Lante al Gianicolo.

 

 

Prenotazione obbligatoria allo 06-452215171

Accompagna la dott.ssa A. Burchi

 

 

In una lettera del 1514 il datario  di papa Leone X, Baldassarre Turini, lamentava il gran caldo in città e la mancanza di luoghi di rifugio durante l'estate. Così comprò un terreno di un paio di ettari sul Gianicolo, allora pieno di giardini e vigne, e cominciò la costruzione di un casino sulla sommità del colle seguendo il modello delle ville medicee. Il fabbricato  venne utilizzato come luogo di meditazione e conversazione per se stesso e per i suoi amici,  funzionari della corte papale, letterati ed artisti.

Inizia  così la storia di Villa Turini (divenuta nel 1551 proprietà della famiglia  Lante), una delle ville romane meglio conservate del Cinquecento: insieme a Villa Madama è una preziosa testimonianza dei lavori che gli artisti seguaci  di Raffaello produssero a Roma nella "nuova era aurea" dei papa Medici.

Architetto della villa fu infatti l’allievo prediletto di Raffaello, Giulio Romano che volle realizzare  un’opera d’arte globale anticheggiante nella quale tutti gli ambienti sono spazialmente proporzionati e presentano un'organica connessione fra architettura, scultura e pittura.

Se la decorazione  dipinta  mostra  una derivazione  diretta da tipologie e temi desunti dall’antichità imperiale (finti marmi e simulazione di altre pietre preziose, simili alle antiche crustae),   la decorazione figurata  degli ambienti, eseguita  da artisti seguaci di Raffaello quali Polidoro da  Caravaggio e  Maturino, per  la scelta dei soggetti raffigurati tratti dal repertorio della storia dell’antichità romana, è legata dal punto di vista  iconografico alla propaganda di Leone X e della famiglia Medici per  la  nuova era sorta a Roma con l'elezione di Giovanni de' Medici al soglio pontificio. (A.B.)