LA SERLIANA
Associazione culturale
Sabato 13 Febbraio 2010
Arte e Scienza nella chiesa e nel convento
di Trinità dei Monti.
Accompagna la dott.ssa T. Daga
Prenotazione
obbligatoria allo 06-452215171

La
chiesa di Trinità dei Monti, sulla sommità del Pincio e ideale sfondo della
scenografica scalinata di piazza di Spagna, se per le opere d’arte in essa conservate
è considerata un vero e proprio tempio dell’arte manierista a Roma, dall’altra
– nei meno visibili ambienti del suo convento- riserva delle sorprese ed è una
miniera di curiosità e di meraviglie che testimoniano di quando nel Seicento il
convento fu il quartier generale di uno degli ordini più illuminati del
pensiero scientifico europeo: i Padri Minimi.
Questa storia comincia quando - ai primi del
Cinquecento- il santo eremita Francesco di Paola, grazie ai finanziamenti del
re di Francia Luigi XII, da il via alla costruzione della chiesa e del convento
dell’ordine da lui fondato dei Padri Minimi. Da quel momento la chiesa ed il
convento, oltre ad essere sotto il patrocinio e l’influenza francese, si
trasformarono e si arricchirono dei capolavori di alcuni dei maggiori artisti
del ‘500, come Perin del Vaga, Daniela da Volterra e Taddeo e Federico
Zuccari.
In
particolare all’interno del convento oggi si possono visitare su permesso, oltre il chiostro e il bellismo refettorio decorato
dalle quadrature di padre Pozzo, alcuni ambienti che conservano importanti testimonianze della tradizione
prospettica seicentesca, quali la celeberrima anamorfosi palindroma di San
Francesco di Paola in preghiera ideata da padre Emmanuel Maignan.
E per concludere un'altra
curiosità: nei giardini del convento la ‘camera
picta’ o camera delle rovine dipinta da Ch.L. Clèrisseau nel 1767. Da non perdere! (T.D.)