LA SERLIANA
Associazione culturale
Venerdì 7 Maggio 2010
h.16.30
Accompagna la
dott.ssa T. Daga
Quando
Roma fu scelta come nuova capitale del Regno d’Italia, la sonnolenta città
papalina non aveva nessuna delle caratteristiche proprie delle capitali europee, nate dallo spirito imprenditoriale della borghesia dell’800.
I
Savoia ed il nuovo governo, insediatosi subito dopo la
presa della città, dovettero affrontare fin
dall’inizio il problema di adeguare la città alle esigenze della modernità.
E se al
tempo di Vittorio Emanuele II si approntarono i primi provvedimenti, con l’elaborazione
del primo piano regolatore del 1871 teso a ridisegnare la città, fu con il suo
successore Umberto I che Roma acquistò la fisionomia che oggi conosciamo.
Nel
ventennio del suo regno, oltre a prendere corpo gli iniziali progetti di Roma
Capitale, si realizzarono nuove opere come il Traforo – la galleria sotto i giardini del Quirinale che avrebbe
collegato Piazza di Spagna alla moderna via Nazionale - e si aprirono nuove
importanti strade come via Veneto e via del Tritone, mentre piazza Colonna si andava configurando sempre più come il nuovo centro
politico ed amministrativo della città.
Così, mentre
dalla piazza scomparivano le vecchie botteghe del barbiere e i banchi dove si
tostava il caffè, nella zona limitrofa, i rampolli della nobiltà celebravano a
loro modo la modernità finanziando la costruzione di teatri o rinnovando le proprie abitazione.
Come
nel caso del principe Maffeo Sciarra
Colonna il quale, in occasione dell’inaugurazione della rivista culturale
“Cronaca Bizantina”- che ebbe tra i suoi direttori Gabriele D’Annunzio – incaricò il geniale architetto Giulio De
Angelis della costruzione della Galleria,
decorata nel 1887 dal pittore Giuseppe Cellini
con un curioso ciclo di affreschi dedicati alla “donna virtuosa”.
Non ci
resta che fare questa gradevole passeggiata alla scoperta della Terza Roma! (T.D.)