LA SERLIANA
Associazione culturale
Sabato 23 Gennaio 2010 h. 10.30
La chiesa nazionale dei tedeschi
a Roma:
Santa Maria
dell’Anima
App.to davanti alla chiesa in via di S. Mariadell'Anima, 66.
Accompagna il dott.
A. Cardone

Santa Maria dell’Anima è la chiesa dei cattolici di lingua tedesca a Roma. La nostra città per secoli ha accolto persone provenienti da ogni angolo del mondo, questi stranieri si univano in confraternite nazionali gestendo anche ospizi per i loro compatrioti in visita o pellegrinaggio nella città eterna.
Gli ospiti dell’urbe di lingua tedesca provenivano da tutte le regioni del sacro Romano Impero ed erano la colonia di stranieri più numerosa a Roma. Un commerciante olandese, durante l’esilio della curia ad Avignone, fondò con la moglie un ospizio per persone di cultura germanica in onore “beatae Mariae animarum” acquistando 3 case ad ovest di piazza Navona; tale agglomerato edilizio fu trasformato in chiesa nel XV secolo, la prima grande chiesa indipendente a Roma di una nazione straniera.
Nel 1500 viene posta la prima pietra della nuovo chiesa grazie alle donazioni dei tedeschi romani e dei banchieri Fugger, ai quali i Leone X concesse la vendita delle indulgenze per finanziare la costruzione della chiesa. Questa è costruita alla maniera tedesca della Hallenkirche o chiesa a sala in cui il corpo longitudinale include il coro, e per la sua edificazione venne chiesta la consulenza di Bramante, il quale da poco tornato da Milano aveva ben impresse in mente le caratteristiche del gotico d’oltralpe.
Tra i maggiori capolavori conservati all’interno della chiesa la pala dell’altar maggiore, commissionata a Giulio Romano da Jakob Fugger, il monumento funebre ad Adriano VI, l’ultimo papa straniero eletto prima di Giovanni Paolo II, eseguito da Baldassarre Peruzzi e il busto di Giovanni Savenier, segretario apostolico, sapientemente scolpito dal classicista Alessandro Algardi.
Un florilegio di opere di artisti di eccelsa e media grandezza costellano e decorano infine le cappelle laterali della chiesa tempio a tre navate che s’impone come uno dei più interessanti percorsi nell’arte del Rinascimento a Roma. (A.C.)